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Cosa caratterizza il film poliziesco? Un susseguirsi di mistero, indagine, pericolo, sollievo... che è passato dalla classicità (l'indagine logico-deduttiva di stampo inglese) alla modernità (il nero americano): non si tratta più di scoprire un colpevole, ma di attuare una fuga o una vendetta (e nello squallido scenario di una città si tenta di considerare le radici sociali della delinquenza). Il poliziesco si caratterizza anche per la sua particolare iconografia: Costumi (impermiabile, sigaretta, armi) Ambientazioni (i paesaggi urbani e metropolitani primeggiano) Recitazione (impassibilità, cinismo, laconicità) Costanti (la rappresentazione della violenza, il conflitto tra legge e criminalità) Stereotipi (donne fatali crudeli calcolatrici o donne vittime innocenti, criminali megalomani, detective cinici ma dal cuore tenero, poliziotti corrotti). Per molti critici il film che meglio compendia gran parte delle suddette caratteristiche è M, il mostro di Dusseldorf : vi è la caccia, lo scontro tra società ordinaria e criminale, la centralità della metropoli, la violenza, una gestualità tipica… Una delle componenti del fascino che il poliziesco tuttora possiede è che oggi tende sempre più a ritrarre senza veli i conflitti della società in cui viviamo: lo sfondo sociale assume un aspetto preponderante rispetto alla trama poliziesca. Ed ecco la rappresentazione di conflitti tra individuo e collettività, tra classi sociali / etnie / economie diverse (e spiega il suo perdurante successo -testimoniato dai risultati degli incassi, dall'audience televisiva, dal favore degli Oscar- successo che non arride più ad altri generi tipicamente hollywoodiani come il western e il musical). La critica più accreditata vede in Scarface di Howard Hawks il prototipo del poliziesco con matrice documentaria: un violento pamphlet sociale. Scrive Massimo Moscati: "Scarface è immerso in un'atmosfera fatale di intrighi e di morte, ben resa dal taglio espressionista della fotografia. Il pubblico americano vi trova sintetizzato il proprio ambiguo rapporto con la figura del gangster: che in fondo è l'espressione estrema del sogno americano (il self made man), ma nache il modello che nessuno può apertamente riconoscere di considerare tale" (4) Un caso a parte è naturalmente Sir Alfred, il cui genio non è facilmente classificabile in una tendenza o l'altra: possiamo semplicemente dire che egli amava insistere sulla suspense e sulla complessità dell'intreccio più che sull'atmosfera naturalista apprezzata dai registi americani. Ciò che lo distingue, tra le altre cose, è che solitamente il pubblico non ha le capacità del detective per risolvere un mistero (o non possiede tutte le informazioni necessarie); in Hitchcock invece, di solito è più informato del protagonista (più cose il pubblico sa, più cresce la tensione, affermò più volte il regista inglese). Si potrebbero indicare vari esempi (...tutti capolavori) che vedono la sintesi della classica indagine su un mistero e l'interpretazione della realtà: Chinatown, La Conversazione… e andando più indietro nel tempo Vertigine , Il grande sonno (5) . Esempi invece della capacità del poliziesco di sapersi rinnovare sono Pulp Fiction (con la sua revisione della società gangsteristica tradizionale) e I soliti sospetti (che vede la resurrezione di una figura tipica del cinema di una volta, il genio del male).
(seconda parte)
note (4) Massimo Moscati, "Breve storia del cinema", 2003 (5) Scrive il Moscati (op.cit.): "Vertigine (Laura, 1944) di Otto Preminger… coniuga due aspetti che solo la maestria di Preminger ha saputo valorizzare: l'enigma poliziesco… e nel contempo il dramma psicologico, disincantato e pessimista, sull'irrimediabile distanza che separa gli esseri umani" "Il grande sonno (The big sleep, 1946) di Howard Hawks… Uno degli archetipi del genere, con un Bogart in gran forma nella perenne ricerca di un equilibrio, tra l'idealismo morale e il realismo dell'uomo d'azione; il clima violento di una Los Angeles notturna, umida e ostentata nei suoi spazi sconfinati; un intrigo leggendariamente oscuro…".
I generi cinematografici
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